Del viaggio.

“né dolcezza di figlio, né la pieta
del vecchio padre, né ‘l debito amore
lo qual dovea Penelopè far lieta,

vincer potero dentro a me l’ardore
ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto
e de li vizi umani e del valore;

ma misi me per l’alto mare aperto
sol con un legno e con quella compagna
picciola da la qual non fui diserto.”

D. A.

Ben poco resta oggi del viaggiare, qualche bellimbusto in lucidi ambienti asettici.

Aña.

“Non è questo tutto quello che volevo dirle. Non ho neppure cominciato. La qual cosa, d’altra parte, non ha importanza. Con lei non è necessario dire le cose perché le sa già da prima, da sempre. Molti baci e tutta la nostalgia di chi sente molto la sua mancanza.”

A. M.